Riceviamo e volentieri diffondiamo
Il 5×1000 – ll Coronavirus colpisce le persone più fragili e indifese. Aiutaci ad aiutare chi ha bisogno!
Il 5×1000 a AGCAM
ll Coronavirus colpisce le persone più fragili e indifese. Aiutaci ad aiutare chi ha bisogno!
È possibile destinare il 5xmille Irpef a AGCAM – Associazione Gravi Cerebrolesioni Acquisite Milano ONLUS
Nei diversi modelli di dichiarazione (Cud, 730, Unico) occorre:
1. firmare nel riquadro “sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni” (il primo dei 4 appositamente previsti);
2. indicare il codice fiscale di AGCAM: 97772270159
Sostieni AGCAM, firma per il tuo 5×1000
Passeggiare fuori dalla propria abitazione con una persona disabile
Passeggiare fuori dalla propria abitazione con una persona disabile anche in tempo di restrizioni: in Lombardia ora si può.
È stato deciso, mercoledì 25 marzo, dalla Giunta di Regione Lombardia di concedere dei brevi spostamenti alle famiglie con disabili “come indispensabile azione di prevenzione delle crisi comportamentali connesse alle relative alle condizioni psicopatologiche”.
Ovviamente, viene sottolineato nella comunicazione, l’accompagnatore dovrà disporre di tutte le misure di protezione per prevenire il contagio da Coronavirus e avere con sé l’autocertificazione compilata da mostrare in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine. Una notizia che aiuta in questi momenti difficili.
Per maggiori informazioni consultare il seguente link:
Passeggiate: nonostante le restrizioni, per i disabili in Lombardia è permesso
Resta a casa, il piacere della qualità del tuo cibo
Indicazioni su alcune opportunità di riscoperta della cucina casalinga e della qualità del cibo, che possono contribuire alla prevenzione sanitaria, alla tutela dell’ambiente, ma anche alla prevenzione delle malattie infettive.
Scarica il PDF:
Comunicazioni dell’Ufficio di Presidenza SIRN
Comunicazione dell’Ufficio di Presidenza della Società Italiana Riabilitazione Neurologica
Una comunicazione del presidente Sandro Feller
In questi momenti di grande difficoltà collettiva, familiare ed individuale, alcune parole del Presidente Sandro Feller
Attività dell’Associazione
ATTIVITÀ DELL’ASSOCIAZIONE
Noi ci siamo. L’Associazione rimane sempre aperta a ricevere le vostre chiamate.
Non facciamo attività di sportello, ma rispondiamo se avete bisogno sono attivi i numeri
-3381903345 Sandro Feller
– 3341665594 Claudia Maggio
oppure via mail agcamilano@gmail.com o consultate il nostro sito www.agcamilano.it
L’associazione aprirà una chat su WhatsApp dedicata alle persone con GCA e allo loro famiglie.
Chi desidera essere inserito ci può inviare il suo nome e autorizzazione all’inserimento
Un caro saluto a tutti
AGGIORNAMENTO progetto: Vivere a Milano dopo il coma
Attività dell’Associazione AGCAM
In considerazione della dichiarazione di pandemia dell’OMS, della necessità PRIMARIA di invertire la curva di contagio, di rispettare le previsioni del DPCM 11 marzo 2020, pur in assenza di indicazioni specifiche dalle autorità competenti, le scriventi realtà propongono di:
SOSPENDERE tutti i trattamenti di fisioterapia attivati grazia al progetto Vivere a Milano dopo il coma, in presenza per tutto il periodo identificato dal DPCM 11/3/2020 ad esclusione della fisioterapia respiratoria nei setting di ricovero e delle rieducazioni negli esiti recenti di interventi chirurgici, nei traumi con fratture e la fase immediatamente post acuta di patologie invalidanti cardiache e neurologiche (infarto, ictus, ecc) (con opportuni dispositivi di protezione individuale a causa della impossibilità di mantenere distanza inferiore di 1,5 metri);
TRASFORMARE in MODALITÀ A DISTANZA TUTTO CIÒ CHE È POSSIBILE come, a titolo di esempio, consulenze telefoniche o via webcam per disfunzioni di vario genere o monitoraggio di percorsi già avviati con esercizi che possono temporaneamente essere autogestiti dal paziente o dal care-giver;
Inoltre tra 2 settimane RIVALUTARE la possibilità, in relazione dell’evoluzione del quadro epidemiologico, la possibilità di reintrodurre alcune situazioni di contatto (con opportuni dispositivi a causa della distanza inferiore di 1,5 metri) solo in situazioni che richiedano urgente e indifferibile contatto e che potrebbero evolvere negativamente per ipomobilità, non uso appreso, disfunzioni respiratorie nonché per i fattori contestuali
SCARICA IL PDF
nota-12-marzo-2020-COVID19-per-fisioterapisti-congiunto-AIFI-CDA-OrdiniTSRMPSTRP
EMERGENZA SANITARIA COVID 19 SUGGERIMENTI OPERATIVI PER I FISIOTERAPISTI
La rapida evoluzione dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione dell’epidemia da COVID-19 richiede che si forniscano alcune utili indicazioni per l’espletamento delle attività professionali in coerenza con le indicazioni del Ministero della Salute e con le disposizioni del Governo anche a tutela della salute dei pazienti che si affidano a noi nonché della nostra. Ricordiamo che fino al 3 aprile 2020 tutto il territorio nazionale è sottoposto alle medesime misure urgenti per il contenimento del contagio.
In ragione di quanto previsto nelle disposizioni ministeriali, l’obiettivo delle varie indicazioni non è il rischio zero (ottenibile solo con un rigido isolamento), ma la gestione del rischio nei termini di ridurre le probabilità di diffusione e contagio. Nell’attuale situazione di emergenza, rispetto alle norme operative si ritiene inutile distinguere tra attività erogata in regime pubblico o privato, e quanto previsto per la sanità pubblica va esteso anche per quella privata a tutela dell’interesse della collettività.
Nelle STRUTTURE SANITARIE PUBBLICHE E PRIVATE, come ospedali, case di cura, RSA ed ambulatori, compresi gli enti che effettuano unicamente attività domiciliare il fisioterapista deve attenersi alle indicazioni fornite dalla Direzione Sanitaria al fine di ottemperare al corretto svolgimento delle proprie funzioni.
Le indicazioni sotto riportate possono comunque essere un utile orizzonte di riferimento in caso di ridotte o assenti indicazioni.
Negli STUDI PROFESSIONALI, SINGOLI O ASSOCIATI è il titolare dello studio che deve redigere ed attuare, sotto la propria responsabilità, le procedure idonee a garantire la salvaguardia della salute propria e delle persone che accedono allo studio. L’erogazione della cura è condizionata all’adozione di misure preventive e organizzative in linea con le disposizioni vigenti e le indicazioni dell’OMS.
Va altresì garantita la programmazione degli appuntamenti in maniera tale da evitare la sosta di più persone nelle sale di attesa e loro eventuali accompagnatori. In ogni caso: si richiama l’attenzione sulla scrupolosa ottemperanza alle misure previste dall’art. 3, comma 1 del D.P.C.M. 9 marzo 2020.
- lett. a): attenersi alle appropriate misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni;
- lett. d): gestione di pazienti con sintomatologia respiratoria e febbre;
- lett. e):esposizone delle informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie
- lett. h): messa a disposizione di disinfettanti per l’igiene delle maniIn tutti i setting assistenziali di interesse fisioterapico (studio professionale, ambulatorio, strutture ex art. 26, strutture di ricovero ordinario, strutture socioassistenziali, RSA, …) valgono comunque le regole generali contenute in questo documento.
- PROSEGUI LA LETTURA SUL DOCUMENTO PDF
suggerimenti-COVID19-per-fisioterapisti-congiunto-AIFI-CDA-OrdiniTSRMPSTRP-10-marzo-2020-def
Un ringraziamento particolare al Fondo di beneficienza Intesa Sanpaolo
Un sentito “grazie” al Fondo di Beneficenza Intesa Sanpaolo
Con il suo contributo prosegue il Progetto: Vivere a Milano dopo il coma: un’organizzazione stabile per persone con Lesioni Cerebrali Acquisite e le loro famiglie
Un Progetto con un Obiettivo Preciso:
Consentire l’apertura della SEDE per 1 anno. Per garantire accoglienza per informazioni, ascolto e definizione di un primo contatto con i membri dell’Equipe sociosanitaria.
Per fare in modo che il Presidente o un suo delegato siano a disposizione, su appuntamento, per un colloquio informativo gratuito
L’Azione di tenere aperta la Sede consente di rispondere alle esigenze delle famiglie, sia in termini di orari che di contenuti.
Consente la messa a disposizione di professionisti selezionati da indicare alle famiglie che perdono, alla dimissione ospedaliera, i riferimenti sanitari. Professionisti disponibili, in base ai titoli e all’esperienza e inseriti in un percorso di formazione continua.
L’Azione di tenere aperta la Sede consente inoltre di attivare percorsi personalizzati di reinserimento sociale: dopo un primo incontro si individua il professionista o il team e si costruisce l’intervento più adeguato alla persona.
La Sede garantisce attenzione e tempestività: i tempi di risposta e di eventuale attesa sono elementi di grande importanza e di attenta valutazione.
Per 1 giorno alla settimana e ogni qual volta servisse per formazione e assemblee.
Ancora un sentito GRAZIE